LE STELE FUNERARIE ANTROPOMORFE
A partire dagli anni Cinquanta dello scorso secolo in località Sterparo, tra i territori di Bovino e Castelluccio dei Sauri, sono state rinvenute, nel corso di lavori agricoli, oltre trenta stele antropomorfe realizzate in calcare o in arenaria locale attribuibili all’Eneolitico.
La faccia principale dei monumenti è lavorata, a differenza di quella posteriore, che appare scabra, verosimilmente poiché essi erano destinati ad una visione frontale; la parte inferiore, talvolta rastremata per favorirne l’infissione nel terreno, è prevalentemente irregolare e caratterizzata da una minore cura dei dettagli.
Gli elementi descrittivi sono incisi, intagliati o ricavati nel volume della pietra, mentre i seni e il cordone sono gli unici caratteri realizzati a rilievo.
La specificità della produzione vibinate è data dall’assenza di particolare personalizzazione delle lastre, a vantaggio dell’esaltazione dei caratteri della forza virile e della femminilità, da intendersi in chiave etico-spirituale di figure simboliche, legate a particolari concetti religiosi e cultuali.