L’ETA’ DAUNIA E PREROMANA
Le tracce relative all’età daunia e preromana (VIII-VI sec. a.C.), nell’ambito della quale erano ancora più intensi i contatti e gli scambi con l’area irpino-sannitica, sono testimoniate da siti come quello in località Tegole-Carsogni, dove le indagini archeologiche hanno consentito di individuare un piccolo nucleo funerario inquadrabile tra VI e V sec. a.C., e in località Giardinetto, dove è stato individuato un insediamento riferibile ad un arco cronologico compreso tra l’Eneolitico e il IV sec. a.C.
Alcuni oggetti esposti nel museo confermano la vivacità dei rapporti con il versante irpino-sannitico: si tratta, ad esempio, della statuetta in bronzo di Ercole con leontè, divinità strettamente connessa con la cultura transumante e pastorale.
Un interessante reperto, indice della posizione strategica della collina di Bovino e degli sconvolgimenti politici e sociali in atto nel corso del IV-III sec. a.C., è il cosiddetto “coppo di Bovino”, particolare reperto fittile recante graffiti dei segni grafici appartenenti all’alfabeto messapico e punico. Si tratta di un oggetto forse dal valore magico, testimonianza del passaggio e della presenza di truppe cartaginesi al seguito di Annibale (che vicino il centro di Vibinum pose un accampamento, secondo quanto attestato da fonti storiche e, indirettamente, da una epigrafe conservata a Brindisi) durante la II guerra punica.