
Le ricerche archeologiche che hanno interessato negli ultimi anni il territorio di Bovino hanno portato all’identificazione di un numero elevato di siti, molti dei quali caratterizzati da forme di occupazione di lunga durata, dall’età preistorica all’età tardoantica ed altomedievale. Si tratta di località quali Casale, Casalene, San Lorenzo, Radogna, poste in posizione strategica, nei pressi di importanti assi stradali e di corsi d’acqua.
L’analisi delle fotografie aeree, unitamente alla raccolta di reperti in superficie, hanno consentito l’individuazione di una villa in località Casale, caratterizzata da una planimetria estesa ed articolata, probabilmente racchiusa da mura e fortificazioni, caratterizzata da un complesso livello decorativo ed, inoltre, dalla presenza di settori produttivi.
Un altro esempio interessante è costituito dalla villa romana in località Casalene, della quale sono ben conservate le strutture murarie, riutilizzate in seguito in una masseria moderna; la villa fu abitata dall’età tardo-repubblicana e frequentata fino all’epoca tardoantica, ed era munita di terme e di settori dedicati alla produzione, in particolare di olio di oliva.
Pesi da telaio decorati
Meridiana sferica rinvenuta in località Casale
Brocchette dipinte altomedievali da un sepolcreto in località Casale
Rinvenimenti sporadici effettuati nell’area della collina di Bovino testimoniano di una intensa frequentazione, in età repubblicana ed imperiale, a scopo produttivo, come provato da alcuni rinvenimenti in località S. Lorenzo, Radogna, Torre Guevara (dove è attestato un vicus in età tardo-imperiale), Masseriole, Catenazzo, (strutture per la molitura delle olive, mattoni in argilla, basi per trappeti).
Le macine olearie e granarie e i numerosi pesi da telaio conservati presso il museo testimoniano la vitalità dell’economia agraria, oltre che dell’allevamento transumante e della pastorizia nel territorio.
In località Radogna, già citata per la frequentazione nell’ambito dell’età eneolitica, il rinvenimento di reperti in superficie ha confermato una frequentazione del sito che giunge fino alle soglie dell'alto medioevo, con oggetti legati ad attività produttive e che testimoniano la presenza di strutture abitative.
